
Un'esplosione, la terza in pochi giorni, ha ucciso 24 persone ieri sera in una miniera di carbone a Linfen, nella provincia settentrionale dello Shanxi. Lo riferisce oggi l'agenzia Xinhua (Nuova Cina). Secondo i primi accertamenti, l'incidente è stato causato da un guasto nell'impianto di ventilazione della miniera, che ha prodotto un accumulo di gas. Lo scoppio ha investito tutti i minatori che erano al lavoro nell'impianto, la Luweitan Coal Mine. Il titolare di quest'ultimo, che operava senza licenza, è stato arrestato, mentre il direttore generale è ricercato
Quattro morti e un ferito nell'esplosione di un oleificio, la Umbria Olii, nella zona di Campello sul Clitunno. I vigili del fuoco di diversi comandi della provincia di Perugia, oltre a polizia e carabinieri, hanno lavorato ore per avere ragione delle fiamme. Le persone coinvolte nell'esplosione facevano parte di una squadra di cinque persone e stavano lavorando vicino ad un silo. Due cadaveri, carbonizzati, sono stati individuati e recuperati dai vigili del fuoco.
Tra sabato e domenica altre due esplosioni, nella provincia settentrionale di Heilongjiang e in quella meridionale dello Yunnan, avevano fatto 53 morti e 34 tra feriti e dispersi. Nei primi dieci mesi di quest'anno, sono state 3.726 le vittime in oltre 2.300 incidenti nelle miniere di carbone cinesi.
La tragedia di Campello "ripropone il gravissimo problema della sicurezza sul lavoro e questo particolarmente in Umbria dove questi incidenti sono abnormemente più frequenti e gravi rispetto alle altre regioni"

Quello che chiamiamo sviluppo anche oggi ha mietuto altre vittime
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